Chiara, una di noi.

Ne avevo sentito parlare ma non lo avevo ancora visto, dal 9 di Settembre su Rai Due è in onda una mini serie che dura circa 8 minuti per puntata, LA ADORO!

In poche parole è il racconto/diario di una donna, Chiara, che come dice lei corre, corre per essere una brava madre, una buona moglie, una persona affidabile nel lavoro, e anche per cercare di esistere per conto suo.

Bé non fa nulla in più di noi donne comuni ed è per questo che non mi perdo una puntata, è esattamente il racconto di ciò che capita a chi ha una famiglia, un lavoro e delle amiche con le quali passare un po’ (inteso come pochissimo) tempo assieme. A volte sembra che la puntata sia dedicata a qualche mia amica, stessi problemi, stesse soluzioni in chiave spiritosa.

Vorrei che tutte le mamme si prendessero 10 minuti (ore 21) per vedere questo diario, sono sicura che guarderete la vostra famiglia con un pizzico di ilarità in più.

Vi metto il link della prima puntata, Buona visione.

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-6a3b0182-168f-4d82-b0b1-905467d814df.html

Bacio.

INVITATI LOW COST

Rieccomi qui a parlare di matrimonio, ebbene si, è un argomento sul quale mi piace particolarmente spettegolare…. guarda la sposa come sembra vecchia, lui ha fatto il botulino per sembrare più giovane, come si annoiano i testimoni, il prete ha bevuto, insomma le cerimonie danno sempre grossi spunti, nel caso però del matrimonio appena passato è stato tutto molto bello e nulla di tutto quanto scritto sopra si puà dire, perciò di cosa parlare?

Degli invitati e delle loro tenute da gara!!!

Diciamo la verità, quando pensiamo a come vestirci la prima cosa che facciamo è passare in rassegna l’armadio, escludiamo subito i vestiti già messi a quello precedente, soprattutto se gli sposi o gli invitati sono amici, vi immaginate guardare le foto e scoprire che avete sempre lo stesso abito? Ci vorrebbe un bel CHISSENEFREGA ma non è così, allora scartiamo quello, scartiamo l’altro e rimaniamo in mutande. Perciò si da fondo al budget mensile per la spesa (noi donne ne siamo capacissime) e si compra l’ennesimo vestito da cerimonia

Oggi vorrei mostrarvi come creare un accessorio dalla massima resa con poca spesa soprattutto quando si ha speso tutto per il pezzo forte del nostro outfit (abito).

Siete mai entrati in quei negozi dove vendono borse, orecchini, collane e accessori per capelli? Io si, ed esco sempre con un sacchetto in mano, mi tengo però sempre alla lontana dai cerchietti in stile vintage.

Accessorize € 49,00

Accessorize € 49,00

Mi piacciono tantissimo ma costano una follia, così pensa e ripensa ho deciso di provare a farne uno, e non credo sia venuto male….

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L’occorrente per questo “cappellino” è :

1 cerchietto da 0,99 cent

1 coppa da reggiseno (4 euro al paio)

1/2 metro di cordoncino (1 euro)

1 metro di nastro da fioraio (3 euro)

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Per prima cosa incollate
con la colla a caldo il cordoncino attorno la coppa, poi create col nastro un
bel fiocco, singolo o doppio, come più vi piace e incollatelo sopra , per
ultimo prendete le misure e incollate il cerchietto alla coppa aiutandovi con
il nastro utilizzato sopra.

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Io ho lasciato la coppa color carne perché stava bene col mio abito ma voi potete ricoprirla con qualsiasi tessuto, al posto del cordoncino potete metterci una passamaneria in organza e creare il fiocco con del nastro di raso, aggiungere una veletta o delle piume, nooo piuma porta pena, insomma date il via alla fantasia .

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Questo per dimostrarvi che non sempre bisogna spendere tanto per essere alla moda.

Per ultimo volevo mostrarvi la foto della sposa con noi amiche, una delle ragazze ha speso meno di 30 euro per il kit completo di scarpe, vestito, orecchini e collana, sapreste indovinare chi è stata la vera invitata low cost???

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Bacio.

SIXTIES

Ciao a tutti, sabato 31 ho un matrimonio al quale tengo particolarmente visto che sono amici, per la verità la sposa l’ho conosciuta all’età delle scuole superiori ma lo sposo è un amico di vecchissima data. Per ogni ricevimento al quale partecipo cerco di creare un look diverso, particolare, e sempre un po’ vintage. Per chi mi conosce sa che la mia passione sono gli anni 50, per questa festa però vorrei darmi 10 anni di più e creare un look da vera ragazza del PIPER.

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Oggi vi mostrerò la mia idea per il trucco, mi sono documentata parecchio su internet e nei vari programmi televisivi e ciò che ho notato è che in quegli anni l’attenzione era focalizzata sugli occhi, il resto del viso risultava molto naturale ma gli occhi erano intriganti e magnetici, forse un po’ troppo per i giorni nostri, così ho riadattato il tutto in chiave più moderna. Per prima cosa ho preparato la base con una semplice crema colorata e ho dato definizione alle sopracciglia (come descritto nel post precedente) poi sono passata agli occhi.

Il PRIMER è d’obbligo, siamo ad agosto e non voglio arrivare a fine serata con il trucco colato fino le guance.

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Per prima cosa con un pennellino angolare e un eyeliner in gel creo una bella linea sulla palpebra superiore.

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Poi con una matita nera traccio il contorno partendo dalla palpebra inferiore e unendola al eyeliner sul condotto lacrimale e soprattutto alla linguetta sulla parte esterna dell’ occhio, questo passaggio è importantissimo, poi mettete una matita bianca o color burro all’interno della rima inferiore e colorate anche quel piccolo triangolino che si è creato a lato dell’occhio.

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A questo punto stendete un velo di ombretto color neutro e create la solita ombra con un colore grigio per dare intensità all’occhio, negli anni 60 questa ombra era molto pronunciata e veniva fatta per tutta la lunghezza della palpebra, a volte veniva addirittura accentuata con la matita nera, io per renderlo più attuale la accorcio un pochino quel tanto che basta per essere più moderna.

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E ora per finire tirate fuori quello strumento pauroso chiamato PIEGACIGLIA e con leggera pressione date una bella forma alle ciglia poi tanto mascara incurvante e super nero, ricordatevi di metterlo anche sotto, in quegli anni si dava tanta importanza alle ciglia inferiori tanto che spesso si disegnavano dei trattini per evidenziarle.

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Siamo quasi alla fine, un velo di blash rosato e un tocco di gloss renderanno il trucco perfetto.

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MMMM….manca qualche cosa, la treccia a spina di pesce non rende bene, COTONARE è la parola d’ordine…..

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Bacio.

SOPRATUTTO SOPRACCIGLIA

Non vi capita mai di guardare le modelle e invidiarle per gli zigomi turgidi, le labbra polpose, le ciglia da vamp, il naso alla francese? Io noto spesso le sopracciglia visto che io ho sempre avuto dei problemini a farle crescere bene.

Quando ero piccola le avevo folte e nella parte centrale crescevano dritte , così le strappavo tutte e poi le disegnavo, poi crescendo la parte centrale era bella ma la parte finale era troppo arcuata verso il basso e mi spegneva lo sguardo così rasavo questa parte e la disegnavo, fino ha che ho deciso di fare il tatuaggio semipermanente.

Oggi il tatuaggio è in parte svanito perciò utilizzo diverse tecniche per creare un arco perfetto, in questo post vi descriverò tanti trucchi per avere delle sopracciglia da invidia.

Per prima cosa bisogna sapere che esistono diverse forme:

  • Ali di gabbiano – look naturale e raffinato
  • Tonde – espressione meravigliata e sorpresa
  • Punta interna bassa – espressione severa e arrabbiata
  • Poco accentuate – espressione triste e preoccupata

Ognuna di noi ha una di queste forme e sicuramente è quella che più si addice, ma se a qualcuna non dovesse piacere vi insegno la regola base per creare un arco perfetto.

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Per prima cosa tirate una linea immaginaria che va dall’esterno della narice e passa sul condotto lacrimale (a) da qui dovrebbe partire la vostra sopracciglia.

Poi sempre dalla narice di partenza tracciate una linea che attraversa la pupilla (b) questo punto è l’apice della curvatura.

Infine partendo sempre dallo stesso punto tracciate una linea che taglia l’angolo esterno dell’occhio (c) questo è il punto finale delle vostre sopracciglia.

Per chi non è molto ferrato in geometria esistono in commercio dei kit che contengono degli stencil, ma visto che siamo in tempi di crisi il mio consiglio è di scaricare le forme da internet e crearvi da se il vostro. Scegliete la forma che più vi piace e poi con dei fogli da lucido che si comprano in cartoleria vi create le forme che più vi stanno meglio.

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A questo punto tracciate con una matita bianca il contorno seguendo lo stencil, pettinate verso l’alto le sopracciglia e con una forbicina a punta dritta tagliate tutti quei peletti che fuoriescono dalla linea guida. Per quelle inferiori invece usate la pinzetta, state sempre attente, siete molto vicine all’occhio e la pelle è molto delicata.

Fatto questo dovreste essere perfette.

Non tutte però hanno una buona base su cui lavorare

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Perciò a volte è necessario, come nel mio caso, disegnarle.

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Io utilizzo due diversi prodotti, la matita per il periodo invernale mentre per l’estate le polveri. La matita per il mio tipo di pelle in estate cede un po’, per questo cambio prodotto e per le serate più importanti metto sotto la polvere il primer. In commercio esistono anche pennarelli che una volta asciutti non macchiano e non si cancellano, ne ho provato qualcuno ma non riesco a trovare il colore giusto.

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 AAA si anche il colore è importantissimo, fate una prova, disegnate con una matita marrone scuro o nera le vostre sopracciglia e vedrete che lo sguardo cambia tantissimo, sembrerete arrabbiate e cattive, guardate in questa foto la differenza tra un occhio e l’altro.

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Spero che questi consigli vi siano utili ma ricordate che non dovete mai stravolgere ciò che avrete di naturale,  perché ricordatevi che MADRE NATURA difficilmente si sbaglia.

Bacio.

OCCHIONI DA CERBIATTO

Ciao ragazze, oggi vi parlerò di ciglia che per me sono importanti tanto quanto le sopracciglia.

In qualche post passato vi avevo suggerito di non esagerare col mascara la mattina, ma la sera è tutta un’altra cosa….

Oggi vorrei mostrarvi diverse tecniche per avere occhioni da cerbiatta, partiamo dalle coglia finte, in commercio ce ne sono innumerevoli tipi, da quelle più simili alla realtà a quelle con i punti luce, con le piume, colorate, a punta, ad ali di farfalla insomma per divertirsi c’è ne di materia.

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Ciglia finte a ciuffetti, queste ciglia possono essere usate per creare un effetto molto naturale, essendo ciuffetti di diverse lunghezze possono essere messe in maniera da riempire piccoli spazzi e infoltire le ciglia, possiamo anche aggiungere qualche ciuffetto per rendere l’occhio più ammaliante, l’applicazione è molto semplice, l’importante è attaccarle quanto più possibile vicine alla naturale attaccatura delle nostre ciglia.

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L’occhio a sinistra ha le ciglia finte a ciuffetti, l’altro è naturale

Ciglia finte classiche, anche di queste ne esistono diversi modelli, più o meno folte, tagliate in modo da rendere l’occhio felino, chi usa queste ciglia non vuole di sicuro un occhio naturale. L’applicazione è un po’ più complicata di quelle a ciuffetti, per prima cosa bisogna tagliarle a misura, non buttate via il pezzo rimanente, potete sovrapporlo nell’angolo finale per creare ancora più volume, poi aspettate che la colla evapori un poco e con una pinzetta e la mano perfettamente ferma incollatele sull’arco cigliare. Le prime volte non saranno perfette ma come dico sempre, con un po’ di pratica tutto è possibile.

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                                                Lash 14 sull’occhio a sinistra                                                  Lash 16 sull’occhio sinistro

Fibre sintetiche, queste sono le più facili da applicare, sono piccoli pelucchi che vengono applicati sopra il mascara ancora fresco per dare tanto volume, ne esistono nere e bianche, queste ultime vanno ripassate col mascara in modo da non essere visibili. Diciamo che con queste fibre l’effetto ciglia finte è assicurato ma con la facilità dell’applicazione del mascara.

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                                                                                                                    Fibre sintetiche sull’occhio a sinistra

Fino ad ora vi ho parlato di ciglia più o meno mettibili in ogni occasione ma nel mio cassetto ne ho trovato un paio che metterei solo nelle occasioni più spensierate, una cena tra amiche, un compleanno particolare o una festa di primavera, per me sono le più belle e giocose perché, voglio ricordarvelo anche questa volta che con il trucco ed il parrucco bisogna DIVERTIRSI.

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Un bacio.

MA IN COSA MI SONO CACCIATA

Vi è mai capitato di pensare “MA IN COSA MI SONO ANDATA A CACCIARE?” oppure “MA COSA MI ERO MESSA IN TESTA?”

Spesso sopravvaluto le mie capacità, guardo in televisione qualsiasi cosa e mi dico che sarei sicuramente capace di rifarlo, ma la verità è molto diversa!!!

Mi piacciono i programmi dove con una mano di colore e un po’ di carta vetrata si trasforma tutto, così con la tecnica del decoupage ho ricoperto una lampada, pensate che è venuta così bene che è sotto uno spesso strato di polvere in garage.

Pensate cosa può essere successo dopo aver visto il programma del re delle torte…..

Per il compleanno di mio marito ho pensato di fargli un dolce, avrei potuto optare per una crostata di frutta o per il più semplice tiramisù ed invece ho deciso di creare una torta proprio come quelle che si vedono nelle pasticcerie.

Per prima cosa ho deciso il gusto poi ho stilato la lista degli ingredienti ed infine ho guardato tutti i tutorial possibili ed immaginabili, a questo punto ho proprio pensato “MA COSA DIAVOLO PENSAVO DI POTER FARE?”

Dopo aver fatto la spesa il pensiero di cui sopra si è rafforzato, forse comprandola dal pasticcere avrei speso un terzo ma volete mettere la soddisfazione???

Il compleanno è stato lunedì perciò domenica sera ho cominciato a preparare le farciture e man mano che procedevo lo sconforto saliva, “PERCHé NON L’HO ORDINATA IN PASTICCERIA?”

La mattina del fatidico giorno alle 8 e 30 ero già al lavoro, siamo ad agosto e la pasta di zucchero fa un po’ fatica a indurirsi e non avendo l’aria condizionata si scioglie facilmente col calore delle mani. Sono abbastanza brava nella modellazione della pasta di FIMO, non doveva essere così difficile, ma se il fuori era bellissimo ed il gusto era orrendo?

Cavolo, Cavolo, Cavolo perché ho deciso di farla io? Ho delle amiche bravissime, perché non mi sono affidata a loro?

Insomma ero in ballo e dovevo ballare!

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Fortunatamente è venuta molto bene e non era neanche malvagio il sapore perciò crediamo un po’ di più in noi stessi e buttiamoci, la maggior parte delle volte verrà un PATATRAC ma quando le cose verranno bene vi sentirete un po’ W.W.

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A lezione di trucco

Ciao ragazze, lo scorso fine settimana (venerdì) sono andata ad un addio al nubilato di una mia amica, eravamo parecchie e durante la serata mi è capitato più volte di notare i diversi modi in cui le mie amiche si erano truccate.

Io che ho questa passione da sempre avevo creato un trucco dedicato alla serata, il tema della festa era il Brasile e quali colori più azzecati del giallo/oro e verde?

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Tra le varie partecipanti ho notato che molte era truccate benissimo, una di loro mi ha confessato che si era fatta truccare da mani esperte, brava sei proprio non sei esperta è meglio così che uscire come fosse carnevale.

Non ho potuto fare a meno di notare qualcuna però che non stava affatto bene!!!

Il motivo è che spesso non si usa il trucco in maniera corretta e ora vi spiego perché, partiamo dal fatto che i colori chiari proiettano verso l’esterno e i colori scuri verso l’interno, considerato questo se mettiamo sopra tutto l’occhio un colore come il panna il risultato sarà che il vostro occhio risulterà una palla e nelle foto sembrerete gonfie e questo non vaaaa beneee!

Questo è quello che succede mettendo solo il colore chiaro

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Vorrei quindi farvi vedere come creare un trucco non troppo vistoso dando però all’occhio la forma che merita.

Per prima cosa consiglio sempre di utilizzare un PRIMER, il caldo e il sudore possono far colare il trucco e soprattutto se si usano ombretti in polvere libera potreste trovarvi a fine serata completamente struccate perciò usate questo alleato e tornerete a casa proprio come appena truccate, inoltre esistono primer che levigano tantissimo la pelle e per chi ha le palpebre un po’ rugose come me è un passaggio da non dimenticare mai.

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Per creare una bella piega occorre mettere nella piega dell’occhio un colore marroncino opaco con un pennello da sfumatura, state attente a non scendere troppo per non creare l’occhio da pesce lesso.

Questo sarebbe il minimo da fare!!!

Se poi volete azzardare sarebbe bello creare una piccola V alla fine dell’ occhio per dare ancora più profondità.

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Un consiglio che do spesso è di truccare anche l’occhio sotto, con un pennellino piccolo e con lo stesso marrone che avete usato sopra sfumare l’attaccatura delle ciglia inferiori e per ultimo abbondante mascara.

Questo è l’effetto finito.

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Per ultimo un velo di blush e un po’ di gloss e sarete perfette, utilizzate sempre il sistema del contrario, occhi pesanti rossetto leggero, labbra fuoco, occhi naturali.

Per chi deve comprare un mascara nuovo e non vuole spendere tanto ho scoperto una linea di DEBORAH, io ho il “Volume & Curl” e “Black+Long” esiste anche il “24 Ore”, li ho pagati circa 6 euro l’uno e sono buonissimi, sono leggeri e non fanno toppi grumi, io per un effetto ciglia finte li applico uno sull’altro e l’effetto è veramente da vamp.

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Spero che nessuna delle mie amiche si offenda e che utilizzi questo tutorial per essere ancora più belle di come lo sono già.

(Che sviolinataaa)

 

 

QUANDO LA COPPIA VA IN VACANZA

Non sempre andare in vacanza è sinonimo di divertimento, relax e mare, può accadere che la vacanza sia “mentale dal proprio matrimonio”, e si mi sto riferendo proprio alla classica CRISI MATRIMONIALE.

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Un tempo si diceva che avveniva al settimo anno ma la nostra esperienza ci insegna che non è proprio cosi, la crisi è un po’ come la Pasqua, QUANDO ARRIVA – ARRIVA!!

Non pensiamo però che una vita di coppia fatta di solo amore, niente litigi e niente crisi sia sempre da vedere come il meglio che si possa avere. A volte le crisi servono a riscoprire dei sentimenti che da tempo non si provavano, partiamo però da alcune cause scatenanti:

  1. FAMIGLIE TROPPO PRESENTI NELLE DECISIONI DELLA COPPIA
  2. SEGRETI E TRADIMENTI
  3. EVENTI INASPETTATI COME PERDITA DEL LAVORO
  4. EVOLUZIONE DI UN SOLO PARTNER

Non voglio approfondire ogni punto perché non ho la competenza adatta ma vorrei cercare di darvi dei consigli per uscirne vivi e senza troppe ferite.

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Il primo consiglio è non adagiarsi nella situazione, spesso a causa dei troppi litigi il rapporto subisce una brusca frenata, nella coppia si stabilizza un clima gelato che spesso dura anni e anni, lui comincia ad andare per la sua strada e lei si dedica solo ai figli, questo può durare tantissimo ma vi assicuro che non porta proprio a nulla, un bel giorno vi sveglierete e vi accorgerete che avete solo perso un sacco di tempo.

Non lasciatevi sopraffare dall’orgoglio, spesso avere ragione a tutti i costi vi porterà ad allontanarvi da tutti, nessuno ha voglia di parlare con un “SAPUTONE” del sapere assoluto, e non date sempre la colpa all’altro, spesso siamo così orgogliosi che non ci accorgiamo che siamo noi a sbagliare.

Siate sempre sinceri, con voi stessi e con il vostro partner, continuare a dire che lo amate non vuol dire che lo amate veramente, l’auto convincimento non funziona, se una storia è finita è bene che le due parti ne prendano atto e ricomincino a vivere un nuovo amore sincero.

A questo punto se dopo aver seguito queste regole avete capito che lottare per questo rapporto è ciò che volete, ricominciate da capo, uscite da soli per una cenetta romantica, regalate fiori e cioccolatini (fa piacere anche agli uomini riceverli) cercate di riconquistare quell’amore perduto. Tutto questo però deve essere fatto e voluto dalla sola coppia, non chiedete aiuto ad amici e parenti, come dice una nota studiosa LA CRISI è DELLA COPPIA ED è LA COPPIA CHE LA DEVE SUPERARE.

Ultima spiaggia per capire se siete in crisi?

IL TEST che fa molto estate sotto l’ombrellone.

Sui giornali e su internet ce ne sono tantissimi ma siete sicuri di voler affidare il proprio cuore, il proprio destino e il proprio amore ad un test? Non credo, l’unico test veramente affidabile siete voi, prendetevi una pausa per capire se vale ancora la pena di combattere per il vostro amore e se la risposta è SI ricordatevi di mettere l’elmetto perché non sempre sarà una guerra facile.

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EEEEE…. UN “IN BOCCA AL LUPO” SERVE SEMPRE.

Sei fedele?

Non abbiate paura del titolo, non voglio una risposta ne tanto meno sono interessata alle scappatelle amorose, ognuno è padrone della propria vita.

Oggi vorrei parlare con voi delle famose “FIDELITY CARD” o carta fedeltà.Chiunque passi una giornata al centro commerciale non può assolutamente andare a casa senza averne una, ma avete mai capito a cosa servono e soprattutto come funzionano?

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Come vedete io sono una collezionista, le ho di ogni tipo, profumerie, negozi per animali, abbigliamento, giocattoli, tessili, libri, elettrodomestici, insomma credo di essere fedele a 360 gradi.

Considerando che sono gratuite il vantaggio c’è ma provare a leggere il regolamento non sempre è facile. In poche parole ad ogni tot di spesa viene regalato un punto, la somma di questo punti da un valore che si può ricevere come sconto su un acquisto futuro oppure si può scegliere un premio da un catalogo ben fornito. Spesso però il punto corrisponde ad una percentuale della spesa fatta che per arrivare a 10 punti devi aver speso almeno 1000 euro è vero che non costa nulla e tutto è guadagnato ma fare le spese con la carta fedeltà per me è diventato un lavoro.

Primo ho dovuto prendere un porta carte dedicato a loro, sono troppe, molte sono di cartone e si piegano e alcune sono piccoli mattoncini, quando arrivo alla cassa poi mi dimentico di tirarla fuori in anticipo perciò avendone in abbondanza creo sempre un po’ di fila d’attesa.

A volte penso al programma “Tutti pazzi per la spesa” (Real Time) e mi sento proprio una principiante!!!

Azioni e Conseguenze

Premetto che non sono una fan del cellulare, una seguace dell’ultimo modello, non considero più sfigato uno che ha ancora i tasti sul suo telefono, lo uso poco e causo rabbia a mio marito che quando mi chiama è spento oppure suona sul comodino mentre io sono fuori casa. Parto dal cellulare per arrivare al fatto che ogni azione che noi facciamo ha una conseguenza e non sempre è una conseguenza buona.

Avete mai sentito che un battito d’ali di farfalla può provocare un uragano dall’altra parte del mondo?

Noi siamo la farfalla e mentre lei non può smettere di battere le ali, noi possiamo scegliere cosa fare per migliorare la qualità della vita, nostra, di altri, comunque noi possiamo farlo!

Tornando al telefonino, chi di noi non ne possiede almeno uno in funzione? Perché se poi apriamo i cassetti dei comodini ne troviamo dentro almeno 3 spenti, ANCORA FUNZIONANTI, di un modello precedente, che non buttiamo via perché ci potrebbe servire se il nostro si dovesse rompere!

Il mio primo cellulare

Il mio primo cellulare

La maggior parte di noi però non sa che comprare un cellulare nuovo crea la morte di tantissime persone (dal 1998 ad oggi circa 4 milioni di persone tra cui bambini solo in Congo), detto così è un po’ forte ma lasciate che mi spieghi meglio.

I nostri portatili per funzionare hanno bisogno del COLTAN, Il coltan ha l’aspetto di sabbia nera e rappresenta un elemento fondamentale in video camere, telefonini e in tutti gli apparecchi HI TEC (come la playstation) serve a ottimizzare il consumo della corrente elettrica nei chip di nuovissima generazione e rendono possibile un notevole risparmio energetico.

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L’ 80 % del Coltan in circolazione si trova solo in Congo, alcune delle più grosse multinazionali sfruttano queste miniere ed i congolesi che vengono pagati 200 dollari al mese (la paga di un normale lavoratore in Congo è di 10 dollari al mese).
Questo scatena una vera e propria corsa alle miniere da parte dei guerriglieri che se ne vorrebbero impadronire, non solo dal Congo ma anche dalla vicina Uganda e Rwuanda.
Ma come è facile prevedere, estrarre questo prezioso minerale ha i suoi effetti indesiderati, solo per i minatori ovviamente.

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Il prezzo del Coltan varia a seconda della percentuale di Tantalite, nel 1998 il Coltan costava 2 dollari al kg, oggi ne costa 100, ma questo mercato è estremamente instabile, perché nel 2004 quando le richieste da parte dell’occidente erano tantissime arrivò a costare 600 dollari al kg.

Ora, non sono un’anti tecnologica, non voglio fermare il progresso e non uso la posta per comunicare con la mia famiglia ma a Natale o al compleanno di mio marito i regali tecnologici avranno un valore diverso, il nuovo modello di telefonino con lo schermo più grosso di 5 millimetri non mi farà più gola come prima e con l’esempio del cellulare qualche mia azione verrà fatta pensando prima alle conseguenze e se saranno positive le farà con un gusto più dolce in bocca.

A presto.

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